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In Evidenza15 maggio 2026
Decreto Lavoro 2026: le principali novità
Le modifiche al contratto a termine, le nuove tutele per i rider, e l'aggiornamento delle soglie per i licenziamenti collettivi.
Avv. Federico Zuccarino•5 min read•Nazionale / Lombardia
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Sei stato licenziato o temi che stia per accadere? Scopri quali sono i passi immediati da compiere e i termini di legge da rispettare per tutelarti.
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Domande Frequenti con Risposta
Il primo incontro serve a noi per capire il tuo caso e a te per capire se possiamo aiutarti: è senza impegno. Al termine ti presentiamo un preventivo scritto e decidi tu se procedere.
Il diritto del lavoro è la nostra area di vocazione, ma assistiamo privati e imprese anche in ambito civile, penale, commerciale, delle successioni, dell’immigrazione e nella compliance privacy.
Lo studio è a Legnano (MI), in Via Giovanni Giolitti 2, con un ufficio di recapito a Livigno (SO). Si può prenotare un appuntamento dal sito o via WhatsApp; i colloqui sono possibili anche in videochiamata.
Controlla la data di ricezione e non firmare nulla di frettoloso. I termini per impugnare sono brevi, quindi conviene far valutare subito la lettera: da lì si capisce se il licenziamento è contestabile e quali strade restano aperte.
Si può chiedere un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento. Se il mancato pagamento si protrae, in alcuni casi è possibile dimettersi per giusta causa mantenendo il diritto alla NASpI. La strada giusta dipende dall’entità e dalla durata del mancato pagamento.
Si avvia una procedura di sfratto per morosità, che porta al rilascio dell’immobile e, in parallelo, al recupero dei canoni non pagati tramite ingiunzione. Prima di agire è utile verificare il contratto e la regolarità delle comunicazioni.
Hai diritto al risarcimento del danno alla persona (lesioni, invalidità) e di quello patrimoniale (spese mediche, mancato reddito, danni ai beni). È importante documentare tutto sin da subito: referti, spese e testimonianze.
Se c’è accordo si procede con una separazione consensuale, più rapida ed economica; in assenza di accordo con quella giudiziale. Vanno definiti affidamento dei figli, mantenimento e assegnazione della casa: un primo incontro serve a inquadrare la tua situazione.
Significa che è aperto un procedimento in cui risulti indagato: non è una condanna né un rinvio a giudizio. È però il momento in cui la difesa ha più margini di intervento, quindi conviene rivolgersi subito a un avvocato.
Sì. Come persona offesa puoi presentare denuncia o querela e, nel processo penale, costituirti parte civile per chiedere il risarcimento del danno subito. I termini per la querela sono spesso brevi: meglio muoversi presto.
Si parte da un sollecito formale e, se non basta, si procede con decreto ingiuntivo ed eventuale esecuzione. Con la documentazione giusta (fatture, contratto, corrispondenza) i tempi si accorciano sensibilmente.
Le vie dipendono dallo statuto e dal tipo di società: si va dall’impugnazione delle delibere al recesso o all’esclusione del socio, fino alla liquidazione della quota. Spesso una trattativa assistita evita un contenzioso lungo e costoso.
Vanno valutati per tempo l’accettazione o la rinuncia all’eredità e la dichiarazione di successione. Se il patrimonio comprende debiti, l’accettazione con beneficio d’inventario protegge dal rispondere con i propri beni.
Ai parenti più stretti (coniuge, figli, in mancanza i genitori) la legge riserva una quota di legittima di cui non si può essere privati. Se il testamento o alcune donazioni la ledono, è possibile agire con l’azione di riduzione.
Sì, contro il diniego si può presentare ricorso, ma i termini sono brevi: la prima cosa da verificare è la data di notifica del provvedimento. Da lì si valutano i motivi del rifiuto e le possibilità di impugnazione.
Occorre richiedere il nulla osta, dimostrando requisiti di reddito e di alloggio, per far entrare i familiari a carico. La procedura è documentale e ha tempi precisi: un errore nella domanda può farla respingere.
La nomina del Data Protection Officer è obbligatoria in alcuni casi (trattamenti su larga scala, monitoraggio sistematico, categorie particolari di dati) e opportuna in altri. Il DPO può anche essere esterno: valutiamo insieme se e come inquadrarlo.
Va gestita subito: circoscrivere l’incidente, documentarlo e, se ricorrono i presupposti, notificarlo al Garante entro 72 ore ed eventualmente agli interessati. Avere una procedura pronta prima che accada fa tutta la differenza.
Hai bisogno di un parere legale immediato?
Ogni situazione di lavoro è unica. Il nostro studio offre il primo colloquio orientativo senza impegno per analizzare i dettagli del tuo caso e spiegarti come procedere.