Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Decreto Lavoro 2026, introducendo modifiche sostanziali alla disciplina dei contratti a tempo determinato e rafforzando le tutele per i lavoratori della gig economy.
La prima grande novità riguarda le causali per il rinnovo dei contratti a tempo determinato oltre i 12 mesi. Il decreto riduce la discrezionalità delle parti, reintroducendo causali oggettive legate esclusivamente a picchi di attività eccezionali e non programmabili o alla sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto.
In secondo luogo, per quanto riguarda i rider e i lavoratori delle piattaforme digitali, viene stabilita una presunzione legale di subordinazione qualora la piattaforma eserciti un controllo algoritmico o una direzione organizzativa sulle prestazioni. Questo garantirà l'applicazione del contratto collettivo nazionale del settore logistica e terziario, con ferie, malattia e TFR garantiti.
Infine, cambiano le soglie per l'attivazione delle procedure di licenziamento collettivo per le aziende sopra i 15 dipendenti, rendendo obbligatorio un preventivo accordo sindacale e piani di ricollocazione certificati in collaborazione con le agenzie per il lavoro regionali.