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Hai 60 giorni per agire

Sono stato licenziato

Se hai ricevuto una lettera di licenziamento — o ti è stato comunicato a voce — ci sono cose che puoi fare. Ma il tempo conta.

Quale di queste situazioni ti descrive?

Ogni situazione ha le sue specificità. Seleziona la tua per capire cosa fare.

Quando il datore contesta un comportamento grave (assenza ingiustificata, insubordinazione, furto). Spesso la gravità viene contestata o il procedimento disciplinare ha vizi formali che lo rendono impugnabile.

Ristrutturazione, crisi aziendale, soppressione del posto. Il datore deve dimostrare che non poteva ricollocarti in altra mansione compatibile.

La legge prevede periodi di protezione durante i quali il licenziamento è nullo, salvo casi eccezionali. Se sei stato licenziato in questi periodi, è importante verificare subito.

Per motivi di genere, età, orientamento, origine, disabilità, attività sindacale. Sempre nullo, indipendentemente dalla dimensione aziendale.

Informazioni legali utili

La legge prevede che il licenziamento venga impugnato entro 60 giorni dalla sua ricezione (art. 6, L. 604/66). Nei successivi 180 giorni va depositato il ricorso in tribunale o comunicata la richiesta di tentativo di conciliazione.

Primo colloquio sempre senza impegno

Se sei stato licenziato, il tempo è il tuo primo nemico. Il primo colloquio è senza impegno — raccontaci cosa ti è successo.

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